Leonardo, la macchina dell'immaginazione

Ligra DS | Leonardo, la macchina dell’immaginazione

Ad un anno di distanza dalla ricorrenza per i 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, l’interesse per il genio del Rinascimento non sembra affatto calare, come testimonia ad esempio il successo per serie televisiva recentemente trasmessa su RAI 1. Anche Ligra DS ha dato il suo contribuito, non certo artistico ma tecnico, nel ricordare le opere del più grande ingegnere, pittore e architetto che la nostra storia ricordi. E lo ha fatto con una imponente dotazione tecnica per l’esposizione multimediale terminata poco prima dell’emergenza Covid e chiamata “Leonardo, la macchina dell’immaginazione”

Attraverso linguaggi diversi, dal video all’animazione grafica passando per i sistemi interattivi, il percorso ha coinvolto lo spettatore in un racconto di immagini e suoni che, a partire dal multiforme lascito di Leonardo, ci hanno parlato tanto del suo, quanto del nostro tempo. Un percorso immersivo, per i visitatori, nel mondo della sua immaginazione, fatto di macchine talvolta trasparenti come i suoi orizzonti, talvolta opache come la carta dei suoi fogli di appunti. 

Lo spazio espositivo era scandito da sette video-installazioni, di cui cinque interattive. Le grandi macchine scenografiche, la cui struttura era liberamente ispirata ai disegni leonardeschi, corrispondevano ad altrettante sezioni: le osservazioni sulla natura, la città, il paesaggio, le macchine di pace, le macchine di guerra, il tavolo anatomico e la pittura. L’esperienza del visitatore poteva così passare dall’osservazione alla partecipazione; questo mondo di macchine trasformate in dispositivi narrativi, di giganteschi fogli di appunti in attesa di essere risvegliati, ha accolto il visitatore in una penombra da cui spiccavano i colori del legno, della tela e della carta. 

Notevole la dotazione di apparecchiature proposte e fornite da Ligra DS, in grado di sposare perfettamente le richieste del system integrator, o meglio del “laboratorio di ricerca artistica”: 23 videoproiettori Canon (suddivisi fra i modelli XEED WUX500, WUX450ST, LX-MU500Z), un display IFP da 55″, 8 computer, ecc. Ci auguriamo che iniziative del genere possano presto riprendere in totale sicurezza.

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