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Allestire un laboratorio di prototipazione a scuola: le cinque fasi e cosa serve a ognuna

9 ore fa
Tempo di lettura: 4 min

Chi progetta un laboratorio scolastico parte quasi sempre dall'elenco delle attrezzature. Si sceglie la stampante 3D, si aggiunge la fresa, si mette a preventivo l'arredo tecnico. Poi il laboratorio arriva, viene collaudato, e nei mesi successivi metà delle macchine resta accesa venti minuti a settimana.


Il motivo raramente è la macchina sbagliata. È che l'elenco non descrive un percorso.


Un laboratorio è una filiera, non un magazzino


Chi prototipa segue sempre la stessa sequenza: prima si progetta, poi si verifica la forma, poi si prova il pezzo in un materiale economico, poi lo si lavora per sottrazione, alla fine lo si taglia nel materiale vero. Cinque fasi con cinque difficoltà diverse e cinque tipi di errore.

Un laboratorio costruito su questa sequenza si può allestire per gradi. Uno costruito su un elenco, no.


Fase 1 - progettare quando lo spazio e le macchine non ci sono


4Prot è un laboratorio di prototipazione in realtà virtuale costruito su Unreal Engine. Studenti e docenti entrano in una stanza condivisa, costruiscono scenari e modelli in tre dimensioni e lavorano insieme in tempo reale, con audio integrato.

Serve a far progettare una classe intera senza consumare un grammo di materiale, e a coprire gli indirizzi dove il laboratorio fisico non esiste e non è finanziabile.



Fase 2 - il modello che si tocca


Arckit è un sistema modulare di modellazione architettonica in scala 1:50. I componenti si agganciano senza istruzioni e si smontano, quindi lo stesso kit serve a venti progetti diversi. Gli stessi elementi esistono in versione digitale per SketchUp e Revit, così il modello fisico e il file CAD restano coerenti.


È la fase che di solito manca, ed è quella in cui uno studente capisce se il suo progetto sta in piedi.



Fase 3 - il prototipo in plastica


X-Maker di Aoseed è la stampante 3D pensata per l'uso scolastico: struttura chiusa, interfaccia ridotta all'essenziale, avvio rapido. In un laboratorio didattico il criterio non è la velocità di stampa, è quante persone diverse riescono a usarla senza un tecnico accanto.



Fase 4 - lavorare per sottrazione, in sicurezza


BenMaker copre questa fase con due linee che servono due ordini di scuola.

Wooder è un set di modellazione del legno per i più piccoli: moduli tornio, seghetto con levigatrice incorporata, trapano, più un seghetto XL per pezzi fino a 240 mm. Funziona a 12 volt, lavora compensato fino a 4 mm e cilindri in legno fino a 30 mm di diametro. Certificazioni CE e TSE, materiali di consumo dedicati, e una versione Twin da classe con tre torni, tre seghetti e un trapano.

Fagner è un'officina meccanica in scala per istituti tecnici e professionali: tornio manuale, tornio CNC, fresa manuale, fresa CNC a 3 assi, frese simultanee a 4 e 5 assi, router CNC. Corpo in estrusione di alluminio, mandrino da 90 W a 24 volt, fino a 7.000 giri al minuto, arresto di emergenza e separatori. Il software GRBLGRU fa da controllo e da simulatore, importa file DXF e genera il CAM.



Due cose vanno dette in chiaro a chi scrive il capitolato.


La prima: Fagner lavora legno, plastica e materiali da modellazione, non metallo. In una scheda tecnica sembra un limite. In un'aula con venticinque studenti è il motivo per cui la macchina si può usare davvero.


La seconda: le macchine si consegnano in kit da montare, e il montaggio è il primo esercizio del percorso. Il modello formativo di Fagner ha sei passi, e nel primo lo studente costruisce il tornio con cui lavorerà. Poi produce il pezzo, fa la manutenzione, disegna, converte la macchina in CNC e programma il CAM.


Fase 5 - il pezzo nel materiale vero


WAZER è la prima taglierina waterjet da banco. Taglia metallo, vetro, pietra, ceramica, compositi, gomma e schiuma con un getto d'acqua ad alta pressione miscelato ad abrasivo granato.


Secondo le specifiche del produttore, la versione Desktop arriva a 4,5 mm su acciaio inox, 6 mm su acciaio dolce e fibra di carbonio, 12 mm su alluminio e 19 mm su vetro.

Il dato che conta in fase di progettazione è un altro: taglia a freddo. Niente calore, niente fumi, nessun impianto di aspirazione da mettere a capitolato. Servono una presa standard, un allaccio all'acqua e uno scarico.



Cosa serve in aula, fase per fase


  • Progettazione, 4Prot: produce scenari e modelli 3D collaborativi. Richiede postazioni, visori e rete.

  • Verifica della forma, Arckit: produce modelli fisici in scala 1:50, riutilizzabili. Richiede un tavolo.

  • Prototipo, X-Maker: produce pezzi in plastica. Richiede una presa elettrica, la macchina è chiusa.

  • Lavorazione per sottrazione, BenMaker Wooder: legno e compensato fino a 4 mm. Richiede un banco e alimentazione a 12 V.

  • Lavorazione per sottrazione, BenMaker Fagner: legno, plastica e materiali da modellazione, fino a 5 assi. Richiede un banco, alimentazione a 24 V e un PC per GRBLGRU.

  • Pezzo finito, WAZER: metallo, vetro, pietra, compositi. Richiede presa standard, allaccio acqua e scarico.


Il vincolo che decide l'allestimento non è il budget, è lo scarico. Un'aula al primo piano senza colonna di scarico esclude l'ultima fase a prescindere da quanto la scuola ha in cassa, e conviene saperlo al sopralluogo invece che alla consegna.


Perché conviene proporre la sequenza invece dell'elenco


Una scuola che compra tutte le fasi insieme spende una cifra che raramente ha. Una scuola che ne compra due sa già quali sono le altre, e le rimette a bilancio l'anno dopo.

Per chi progetta significa un capitolato più difendibile: ogni voce ha una funzione dichiarata nel percorso, invece di essere una macchina accanto a un'altra macchina.


Da dove partire


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Se hai un sopralluogo in programma e vuoi capire quali fasi l'edificio regge, scrivici prima di preparare l'offerta.

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