Energie rinnovabili a scuola: perché il laboratorio pratico fa la differenza
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Un mercato del lavoro sotto pressione
Secondo il World Energy Employment Report 2025 dell'Agenzia Internazionale per l'Energia, il settore energetico globale occupa oggi 76 milioni di lavoratori - 5 milioni in più rispetto al 2019. Ma il numero non basta a raccontare la pressione reale: il 60% delle aziende segnala difficoltà a trovare personale qualificato, e le previsioni indicano che entro il 2030 servirà un incremento del 40% di nuovi tecnici per non perdere il passo con gli obiettivi climatici.
In Europa la situazione è critica. Il continente ha bisogno di oltre 1 milione di lavoratori aggiuntivi per le sole energie rinnovabili entro il decennio. L'Italia, che deve installare 70 GW di nuova capacità rinnovabile, si trova di fronte a un bacino di tecnici che già oggi non copre la domanda delle imprese.

Gli ITS Academy come snodo della formazione tecnica
Il sistema degli ITS Academy è nato per rispondere esattamente a questo bisogno: formare tecnici superiori con una preparazione ibrida, teorica e pratica, orientata al mercato del lavoro. Nel settore energetico sono attivi percorsi dedicati alla gestione di fonti e impianti energetici, alla transizione ecologica e all'Energy 5.0.
La strada è giusta. Ma la qualità della formazione dipende in larga misura da un fattore spesso sottovalutato: l'attrezzatura del laboratorio. Senza strumentazione professionale che replica le condizioni degli impianti reali, la preparazione tecnica resta incompleta - e le imprese lo sanno.
Fabbricando 2026: la scuola che incontra l'industria
A Udine, il 16 maggio 2026, si è conclusa la XIV edizione di Fabbricando - Scuole in azienda, un concorso nazionale che vede ogni anno oltre 1.200 studenti, 116 docenti, 43 scuole e 25 università confrontarsi su progetti nati dall'incontro diretto con le imprese.
Nella sezione ITS, l'ITS Academy Energy-lab di Benevento ha conquistato il terzo posto con il progetto Re-power: strategie per l'Autoproduzione Rinnovabile. L'idea è nata durante lo stage degli studenti Donato Rivetti, Andrea Feleppa e Gabriel Lisi presso Rummo S.p.A., azienda agroalimentare che sta realizzando un impianto fotovoltaico da circa 9,9 MWp nel contesto del piano Transizione 5.0.
Non è un caso isolato. È la conferma che la formazione tecnica sulle energie rinnovabili funziona davvero quando gli studenti lavorano su impianti reali. Il laboratorio viene prima, però: è il laboratorio ben attrezzato che permette allo studente di arrivare allo stage già con le competenze di base consolidate.

Dal laboratorio all'impianto: le tecnologie che fanno la differenza
Cosa distingue un laboratorio di qualità da uno strumento didattico generico? La capacità di replicare, in scala controllata, la complessità degli impianti che gli studenti troveranno sul campo.
Un percorso completo sulle energie rinnovabili richiede moduli che coprono le principali tecnologie: solare termico e fotovoltaico, energia eolica, sistemi di refrigerazione, impianti ibridi e gestione energetica integrata. La strumentazione deve consentire di misurare rendimenti, confrontare soluzioni, simulare condizioni operative e analizzare dati in tempo reale.
Le soluzioni laboratoriali dedicate agli istituti tecnici e agli ITS Academy - come quelle distribuite da Ligra DS - integrano questi moduli in un sistema coerente che accompagna lo studente dall'introduzione ai principi fisici fino alla gestione operativa dell'impianto. Non kit da scrivania, ma sistemi che riproducono le logiche reali del settore energetico.
Le risorse disponibili per attrezzare i laboratori
Per le scuole e gli ITS Academy che vogliono investire in questa direzione, il quadro dei finanziamenti è ancora aperto. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha già finanziato la creazione e il potenziamento di laboratori STEM e tecnici in molti istituti, con linee come il DM 65 (laboratori STEM) e il DM 66 (formazione docenti). I fondi FESR e il Programma Nazionale Scuola e Competenze 2021-2027 mantengono attive linee di investimento per l'aggiornamento delle attrezzature didattiche.
Gli ITS Academy possono inoltre accedere a finanziamenti dedicati tramite fondi ministeriali e contributi delle fondazioni di partecipazione, spesso in partnership con le imprese del territorio. Chi vuole capire quali opportunità sono accessibili e come costruire un progetto di laboratorio coerente con i requisiti dei bandi può confrontarsi con i consulenti Ligra DS.
La scuola che forma i tecnici della transizione
Il riconoscimento all'ITS Energy-lab di Benevento a Fabbricando 2026 non è solo un premio per tre studenti e i loro docenti. È la prova che il modello funziona: formazione teorica solida, stage in azienda, laboratorio attrezzato, orientamento concreto al mercato del lavoro.
La transizione energetica non si farà solo con politiche industriali e incentivi fiscali. Si farà con le persone. E quelle persone si formano oggi, nelle aule e nei laboratori degli istituti tecnici e degli ITS Academy italiani. Le scuole che investono adesso stanno costruendo l'infrastruttura umana di cui il paese ha bisogno per centrare i propri obiettivi climatici.



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