Crescere nei piccoli comuni 2026: 50 milioni per i Comuni fino a 5.000 abitanti, come manifestare interesse entro il 29 settembre
Aggiornamento: 23 set
Se amministrate un Comune con meno di 5.000 abitanti, avete un finanziamento a portata di mano e poche settimane per chiederlo. Non c'è un progetto da scrivere, non c'è un punteggio da raggiungere, non c'è una gara con gli altri Comuni. C'è un modulo, una firma digitale e una PEC da inviare entro il 29 settembre 2026.
Il 10 agosto 2026 il Dipartimento per le politiche della famiglia ha pubblicato l'avviso "Crescere nei piccoli comuni 2026". La dotazione è di 50 milioni di euro sul Fondo per le politiche della famiglia. L'obiettivo è portare attività educative e occasioni di aggregazione nei territori dove mancano di più. La particolarità sta nella forma: è un avviso non competitivo, e questo cambia tutto.
Cosa significa "non competitivo"
Nei bandi a cui le amministrazioni sono abituate si compete: il progetto migliore prende i punti, gli altri restano fuori. Qui no. Il Dipartimento approva l'elenco dei Comuni che hanno manifestato interesse e ripartisce i 50 milioni fra loro in base alla popolazione residente.
Nessun click-day, nessuna graduatoria di merito. Chi rispetta i requisiti e invia la manifestazione in tempo entra nell'elenco. Il rischio, per un piccolo Comune, sta soltanto nel non accorgersi della scadenza.
Chi può partecipare
Requisito | Cosa prevede l'avviso |
Popolazione | fino a 5.000 abitanti, dato ISTAT al 1° gennaio 2025 |
Elenco | il Comune deve comparire nell'Allegato 1 dell'avviso |
Esclusioni | Comuni delle Province autonome di Trento e Bolzano |
Forma | da soli, oppure in convenzione ex art. 30 TUEL con un Comune capofila |
Minori coinvolti | almeno 15 residenti tra 0 e 14 anni |
Il requisito dei 15 minori merita attenzione. Molti Comuni sotto i mille abitanti non lo raggiungono da soli. L'avviso prevede esplicitamente l'associazione fra Comuni per arrivare alla soglia, ma la convenzione deve essere già perfezionata al momento della manifestazione di interesse. Se pensate di aggregarvi con i Comuni vicini, il lavoro da fare adesso è quello, prima ancora del modulo.
Le due linee di intervento
Ogni Comune deve aderire ad almeno una linea. Può aderire a entrambe.
Linea A, bambini e adolescenti. Finanzia attività educative, ricreative, culturali, sportive e di socializzazione, con attenzione particolare alla fascia 0-14 anni.
Linea B, intergenerazionalità. Finanzia iniziative di aggregazione e attività extrascolastiche che mettono insieme generazioni diverse: scambio di competenze, scambio di esperienze, rafforzamento delle relazioni di comunità. Biblioteche, centri civici e spazi polifunzionali sono i luoghi naturali di questa linea.
Cosa si chiede al Comune, oggi
Pochissimo. La manifestazione di interesse contiene i dati dell'ente, la scelta fra partecipazione singola o come capofila, gli eventuali Comuni convenzionati, la linea o le linee scelte e le dichiarazioni previste. Nessun capitolato, nessun cronoprogramma, nessun preventivo.
Il modulo si compila dal link ufficiale sul sito del Dipartimento, si firma digitalmente e si invia via PEC a crescereneipiccolicomuni@pec.governo.it, con oggetto "CPC2026". Per i chiarimenti c'è la casella supportoavvisocpc@governo.it.
Scadenza: 29 settembre 2026.
Quanto e quando
L'avviso non fissa un importo per Comune. La cifra arriverà con il decreto che approva l'elenco dei beneficiari, calcolata sulla popolazione residente. Il finanziamento viene erogato in un'unica soluzione, e da quel momento il Comune ha 12 mesi per realizzare l'attività.
Le categorie di spesa ammissibili non sono ancora dettagliate: l'articolo 4 rinvia alle istruzioni operative che verranno pubblicate in seguito. Questo è il motivo per cui conviene manifestare interesse anche senza un'idea definita. Chi entra nell'elenco avrà tempo per progettare, chi resta fuori non avrà nulla da progettare.
Cosa si può preparare fin d'ora
La finestra fra la manifestazione di interesse e il decreto è il tempo utile per trasformare un finanziamento in un progetto. Tre esempi di intervento coerenti con le due linee.
Uno spazio esterno per la fascia 0-6, attrezzato con arredi da gioco e apprendimento come quelli di Cosy Direct, che Ligra DS distribuisce in esclusiva per l'Italia. È un intervento che resta sul territorio dopo i 12 mesi e che risponde alla linea A nella fascia più piccola.
Un laboratorio manuale per la primaria e la secondaria di primo grado, con macchine da banco pensate per i bambini come la linea WOODER di BenMaker. Un laboratorio di questo tipo si presta a essere condiviso fra scuola e centro giovanile, e mette i ragazzi in condizione di costruire qualcosa insieme agli adulti: è già intergenerazionale.
Una biblioteca o un centro civico con un monitor interattivo HELGI per letture animate, corsi digitali per gli anziani tenuti dai ragazzi, incontri di comunità. La linea B prende forma in uno spazio che il Comune ha già e che oggi usa poco.
Sono spunti, non un catalogo di spesa: le voci ammissibili si conosceranno con le istruzioni operative. Ma un progetto pensato prima del decreto si spende meglio nei 12 mesi che seguono.
Da dove partire
Verificate se il vostro Comune è nell'Allegato 1 dell'avviso e sfogliate i cataloghi degli ambienti che si possono realizzare con le due linee di intervento: spazi gioco all'aperto, sezioni della scuola dell'infanzia, ambienti multisensoriali, biblioteche innovative.
Biblioteche innovative: postazioni di lettura, arredi e tecnologie per la biblioteca comunale e scolastica
Sperimento, imparo, cresco: materiali e attrezzature per le attività educative 0-6 anni
Ambienti multisensoriali: aule e angoli multisensoriali per l'inclusione e la stimolazione
Arredi Cosy Direct: spazi gioco e apprendimento all'aperto per la scuola dell'infanzia
Arredi Brunoffice: arredi per uffici, biblioteche e spazi civici
Arredi Italveneta Didattica: arredi per le sezioni della scuola dell'infanzia e della primaria
Se volete confrontarvi su un'idea di intervento per la linea A o la linea B, scriveteci a education@ligra.it: costruiamo insieme una proposta da tenere pronta per quando arriverà l'importo.



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