Crescere nei piccoli comuni 2026: pubblicato l'elenco provvisorio, 3.826 Comuni su 5.279
Il 14 ottobre 2026 il Dipartimento per le politiche della famiglia ha pubblicato l'elenco provvisorio dei Comuni che entro il 29 settembre hanno trasmesso la manifestazione di interesse per l'avviso "Crescere nei piccoli comuni 2026". Sono 3.826 sui 5.279 che potevano partecipare: quasi tre su quattro.
La pubblicazione vale come notifica ufficiale per i Comuni. Decorsi dieci giorni, quindi attorno al 24 ottobre, l'elenco sarà consolidato e reso definitivo, con la quantificazione delle somme spettanti a ciascun Comune.

Cosa fare adesso
Il primo controllo è semplice: verificare che il proprio Comune compaia nell'elenco provvisorio e che i dati riportati siano corretti, dalla forma di partecipazione (singola o in convenzione) alle linee di intervento scelte.
Eventuali errori materiali o incongruenze vanno segnalati entro i dieci giorni, solo via PEC all'indirizzo crescereneipiccolicomuni@pec.governo.it, con oggetto "CPC2026 – elenco provvisorio". Le segnalazioni inviate in altro modo sono irricevibili.
Un dettaglio utile: se un Comune ha inviato più di una manifestazione di interesse, nell'elenco è stata considerata l'ultima ricevuta in ordine di tempo.
Come funziona l'avviso
L'avviso è non competitivo. Non ci sono graduatorie né punteggi: i 50 milioni del Fondo per le politiche della famiglia vengono ripartiti fra i Comuni dell'elenco in base alla popolazione residente. Chi ha manifestato interesse nei tempi e rispetta i requisiti è dentro.
Le linee di intervento sono due, e ogni Comune ha scelto almeno una delle due.
Linea A, bambini e adolescenti. Attività educative, ricreative, culturali, sportive e di socializzazione, con attenzione particolare alla fascia 0-14 anni.
Linea B, intergenerazionalità. Iniziative di aggregazione e attività extrascolastiche che mettono insieme generazioni diverse e rafforzano le relazioni di comunità. Biblioteche, centri civici e spazi polifunzionali sono i luoghi naturali di questa linea.
Per chi vuole ripassare requisiti e modalità di partecipazione, resta disponibile il nostro articolo di presentazione dell'avviso.
Quanto e quando
L'importo di ciascun Comune si conoscerà con l'elenco definitivo. Dalla comunicazione dell'avvenuta registrazione del decreto che approva l'elenco, il Comune avrà 12 mesi per realizzare le attività.
Le categorie di spesa ammissibili saranno precisate nelle istruzioni operative del Dipartimento. Le settimane che separano l'elenco provvisorio dall'arrivo dei fondi sono il momento giusto per passare dall'adesione a un progetto vero e proprio: chi arriva al decreto con un'idea già definita spende meglio i 12 mesi che seguono.
Qualche idea per le due linee
Uno spazio esterno per la fascia 0-6, attrezzato con arredi da gioco e apprendimento come quelli di Cosy Direct, che Ligra DS distribuisce in esclusiva per l'Italia. Risponde alla linea A e resta sul territorio anche dopo i 12 mesi.
Un laboratorio manuale per la primaria e la secondaria di primo grado, con macchine da banco pensate per i bambini come la linea WOODER di BenMaker. Condiviso fra scuola e centro giovanile, mette i ragazzi a costruire qualcosa insieme agli adulti e tocca così entrambe le linee.
Una biblioteca o un centro civico con un monitor interattivo HELGI per letture animate, corsi digitali per gli anziani tenuti dai ragazzi e incontri di comunità. La linea B prende forma in uno spazio che il Comune ha già e che oggi usa poco.
Sono spunti: le voci di spesa ammissibili si conosceranno con le istruzioni operative.
Da dove partire
Se il vostro Comune è nell'elenco, sfogliate i cataloghi degli ambienti che si possono realizzare con le due linee di intervento.
Biblioteche innovative: postazioni di lettura, arredi e tecnologie per la biblioteca comunale e scolastica
Sperimento, imparo, cresco: materiali e attrezzature per le attività educative 0-6 anni
Ambienti multisensoriali: aule e angoli multisensoriali per l'inclusione e la stimolazione
Arredi Cosy Direct: spazi gioco e apprendimento all'aperto per la scuola dell'infanzia
Arredi Brunoffice: arredi per uffici, biblioteche e spazi civici
Arredi Italveneta Didattica: arredi per le sezioni della scuola dell'infanzia e della primaria
Per confrontarvi su un'idea di intervento, scriveteci a education@ligra.it: costruiamo insieme una proposta da tenere pronta per quando arriverà l'importo.



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